TBS Group fornisce alle strutture sociosanitarie, pubbliche e private, servizi integrati di Ingegneria Clinica e ICT e gestisce in outsourcing tutto il parco tecnologico, biomedico e informatico, in particolare delle apparecchiature mediche e dei sistemi ICT e di telemedicina & teleassistenza, nonché soluzioni e servizi di e-Government per la pubblica amministrazione.
Con una forte propensione all'internazionalizzazione, il Gruppo attualmente opera in 20 paesi del mondo.

  • Chi siamo / About us

TBS Group. Health Technology Management.

Innovazione tecnologica e di processo per ridurre i costi e massimizzare
la qualità dei servizi e delle prestazioni.

TBS 30La storia di TBS è una grande storia di innovazione. Di un'azienda nata da un'idea innovativa. Pensata nella realtà di consuetudini diverse, di processi diversi, di modalità operative diverse che un gruppo di persone ha sentito essere antiquate, inefficienti o costose e ne ha immaginato un loro diverso approccio, un mutamento, un'innovazione appunto.

Poco importa se il cambiamento avviene attraverso una intuizione isolata piuttosto che nel contesto di una prova sperimentale. L'importante è che l'innovazione nasca, si dimostri valida e progressivamente si consolidi.

Nell'ambito delle scienze sociali si afferma che la società non lascia spazi vuoti, che ad ogni avanzamento corrisponde sempre un arretramento. E viceversa. Questo dato teorico trova continua applicazione, oltre che nel vasto campo degli individui, anche nel settore delle imprese, che infatti competono sempre tra loro in tutti i campi possibili della vita aziendale: i prodotti, l'organizzazione, i processi di ogni genere, i mercati, le risorse umane e via discorrendo. E cos'altro è la competizione se non il continuo processo di innovazione, lo "slancio vitale" che permea costantemente tutto il tessuto produttivo, indirizzandolo nelle più diverse direzioni, e non sempre tutte giuste. Così come avviene nella stessa competizione darwiniana.

Una competizione continua e durissima, che non si svolge mai secondo una linea continua, ma, più di frequente, per strappi, tensioni, conflitti, accordi, visioni sempre nuove e intrecciate.

TBS ha "inventato" la moderna Ingegneria clinica in Italia. In grandissima sintesi sono entrati nella cultura specifica della sanità italiana, concetti come "approccio multivendor", "team tecnico on site", "gestione full risk delle apparecchiature biomediche", "indipendenza dai produttori", innovazioni che hanno consentito in primo luogo risparmi imponenti al sistema, unitamente ad importantissime efficienze (una per tutte: la diminuzione dei tempi di fermo macchina), l'abbattimento dei rischi, la pianificazione della spesa. E tanto altro ancora.

Successivamente, subito dopo il consolidamento in Italia si presentò, nel 2004, l'occasione di una forte espansione all'estero: General Electric alzava bandiera bianca nel settore dei servizi multivendor in Europa (forse anche per i minori spazi di manovra conseguenti all'efficienza che TBS aveva avuto modo di portare al mercato) e cedeva le sue attività europee nel service.

TBS non si lasciò scappare l'occasione, affrontò la trattativa, la condusse con determinazione e si aggiudicò il deal. In una notte sola TBS si internazionalizzò in Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Belgio e UK.

E infatti il raddoppio dimensionale avvenuto in quella notte del lontano 2004 fu il primo passo della lunga corsa successiva che ha portato TBS ad espandersi poi in Olanda, ancora in Germania, in Francia e Portogallo ed ulteriormente in Italia con il consolidamento della leadership attraverso l'acquisizione e successiva aggregazione delle attività di EBM, allora il principale competitor sul mercato domestico e, successivamente, in India ed altri Paesi ancora; una lunga corsa verso il mercato europeo prima e verso il mercato globale poi.

Siamo arrivati a superare i 2.300 addetti, distribuiti in una ventina di Paesi del mondo.

TBS oggi è davanti a grandi scelte: di strategia globale prima di tutto; e poi di ammodernamento ed estensione della sua offerta; di integrazione della stessa offerta con le esigenze del mercato, anticipando le richieste che provengono dal mondo della sanità, non solo italiana nel suo continuo sforzo di riqualificazione della spesa.

Una sanità che inevitabilmente cambia di continuo e che di continuo offre nuove sfide.

La vocazione di TBS è verso il mondo e proprio nella direzione dell'internazionalizzazione tenderà sempre più a dirigersi, e lì cercherà di affermarsi, con la precisa intenzione di offrire anche, in primo luogo al territorio e, se possibile, anche al Paese le ricadute dei suoi sforzi e dei suoi successi. Ma perché ci siano ricadute servono appunto i successi e quindi TBS non può distogliere lo sguardo dalle complesse e impegnative sfide che incontra nel suo quotidiano percorso di sviluppo.

Queste sfide possono essere ricomprese in tre macro-filoni.

Il primo è quello del recupero di efficienza nell'erogazione dei nostri servizi per stare al passo di un mutato ambiente competitivo, anche prendendo vantaggio dalla forte accelerazione dell'evoluzione tecnologica. Si parla di Industria 4.0 e quindi è indispensabile parlare anche di Ingegneria clinica 4.0, il che ci imporrà di incrementare le nostre competenze e la nostra formazione.

Si dovrà anche lavorare a degli accordi quadro e a delle partnership sul decisivo tema della gestione dei costi industriali.

Bisognerà investire nell'ammodernamento dei nostri sistemi informativi in modo da applicare a casa nostra, soprattutto per l'ottimizzazione dei costi industriali e per il miglioramento della produttività degli stessi nostri tecnici, il sanissimo principio che recita "you can't improve what you don't measure" (non puoi migliorare quello che non misuri).

Dovremo, ancora, saper passare dalla manutenzione preventiva a quella predittiva attraverso lo sfruttamento delle piattaforme dell'Internet of Things (IoT).

Il secondo filone è quello del rinnovamento del portafoglio di offerta mediante la modifica e l'aggiornamento dei suoi modelli nonché l'introduzione di nuove tipologie di servizio.

In questo ambito il progetto più importante è quello denominato Health Technology Management (HTM) e che prevede la gestione dell'intero ciclo di vita delle apparecchiature mediche, supportando gli ospedali fin dalla pianificazione degli acquisti nell'ambito dei cicli di rinnovo delle apparecchiature, aiutandoli a meglio definire le reali necessità dei singoli dipartimenti.

Questo progetto vede una strettissima collaborazione e sinergia fra il mondo dei servizi in ambito ospedaliero ed il mondo della finanza, chiamata a mettere a disposizione le ingenti risorse necessarie ad un profondo rinnovamento del parco tecnologico in Italia, che soffre di un endemico stato di obsolescenza con più del 50% dell'installato al di sotto delle soglie di adeguatezza.

A tutto questo vanno aggiunti i progetti in corso di attuazione per lo sviluppo dei servizi sulle apparecchiature di diagnostica per immagini nei mercati internazionali. In questo settore TBS ha raggiunto un eccellente livello sia di volumi che di competenze sul mercato domestico e sta puntando ad un rapido sviluppo anche negli altri mercati con la creazione di centri specialistici di alto livello come quello da poco inaugurato a Lisbona e quello in corso di allestimento in India.

Vi è poi il crescente ruolo nella gestione dei progetti di fornitura di apparecchiature chiavi in mano (turnkey solutions) e di System Integrator, sia hardware che software: dalle sale operatorie in Italia, ai progetti con la Cooperazione Internazionale, a quelli finanziati dalla World Bank o dalle Nazioni Unite fino ai grandi progetti di interi ospedali chiavi in mano nell'ambito delle partnership pubblico-privato, soprattutto nei paesi emergenti. Un mondo in cui siamo entrati da poco, ma dove le nostre competenze specifiche sono in grado di rappresentare un importante valore aggiunto.

Ancora più suggestivi sono i progetti che puntano a dare accesso alle cure primarie, a costi accessibili, a fasce crescenti di popolazione nei paesi emergenti.

Si tratta dei progetti di Mobile Health che stiamo sperimentando in India e nei paesi limitrofi attraverso servizi di telecare, supportati da "apps" da noi sviluppate su piattaforma Android, e attraverso la fornitura di cliniche mobili attrezzate sulla base di moduli di containers adattati allo scopo.

Il terzo e ultimo è quello rappresentato, da un lato, dal consolidamento dei mercati europei al livello di maturità da tempo già sperimentato in Italia e, al contempo, dallo sviluppo di nuove aree geografiche come l'India, il sud est Asiatico, l'Africa sia francofona che anglofona, la Cina, i Paesi del Golfo e ad altre aree ancora.

Quelli appena trascorsi sono stati 30 anni entusiasmanti. E siamo convinti che i prossimi lo saranno ancora di più.

Presente in numerosi Paesi con oltre 20 società, 2.000 addetti altamente qualificati 350 laboratori, 46 Centri Operativi, 26 centri di competenza.
Oltre 1.000 strutture sanitarie, 930.000 apparecchiature e dispositivi gestiti,1.480.000 interventi di manutenzione, 29.500 sistemi di teleassistenza e telemedicina installati.

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